{"id":3967,"date":"2015-11-23T15:03:14","date_gmt":"2015-11-23T14:03:14","guid":{"rendered":"https:\/\/filosofiaambientale.com\/?p=3967"},"modified":"2017-09-15T11:04:38","modified_gmt":"2017-09-15T09:04:38","slug":"romana-maceri-centro-italia-il-nuovo-impianto-di-gassificazione-cryos-gas-unit-trasforma-le-biomasse-senza-limpiego-di-combustibili-fossili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filosofiaambientale.com\/?p=3967","title":{"rendered":"ROMANA MACERI CENTRO ITALIA \/ Il nuovo impianto di gassificazione Cry\u00f4s Gas Unit trasforma le biomasse senza l\u2019impiego di combustibili fossili"},"content":{"rendered":"<p>La sfida connessa alle fonti energetiche alternative, capaci di condurre allo sviluppo di programmi ambientali sostenibili e tali quindi da risultare valide opzioni all\u2019impiego dei combustibili fossili<!--more-->, non \u00e8 solo collegata all\u2019individuazione di nuove e innovative fonti, ma anche alla creazione di tecnologie basate su un\u2019economicit\u00e0 solida, in grado di funzionare efficientemente indipendente dalle politiche di incentivazione promosse dagli Stati. Una delle strade percorribili si focalizza su nuovi modelli territoriali, in cui centrale \u00e8 l\u2019integrazione tra produzione e sistema energetico attraverso l\u2019impiego delle risorse diffuse sullo stesso territorio e il recupero e il riutilizzo dei rifiuti. Il nuovo impianto di gassificazione Cry\u00f4s Gas Unit, studiato e realizzato dal reparto di ricerca e sperimentazione del gruppo Rm Impianti, si muove proprio in questa direzione. A spiegarlo \u00e8 Francesco Barbagli, presidente di Romana Maceri Centro Italia, societ\u00e0 che opera da oltre un ventennio nel settore dell\u2019ecologia e all\u2019interno della quale vengono sviluppate le soluzioni impiantistiche del gruppo Rm Impianti. \u201cIl nostro impianto di micro-cogenerazione, partendo dalle biomasse provenienti da sottoprodotti di origine biologica, eroga syngas alimentando motori endotermici per produrre energia termica, elettrica e frigorifera, ed \u00e8 anche in grado di creare carbone vegetale che pu\u00f2 essere impiegato come ammendante del terreno\u201d, afferma Barbagli. Cry\u00f4s Gas Unit \u00e8 quindi una soluzione in grado di rendere una realt\u00e0 produttiva completamente indipendente dal punto di vista energetico, ma \u00e8 anche un impianto che, per diversi motivi, ha un\u2019importante valenza ambientale. In primo luogo la particolare tecnologia di Cry\u00f4s Gas Unit consente, a differenza delle altre in commercio, di alimentare l\u2019impianto con qualunque tipo di prodotto di matrice organica come il cippato di legno, gli scarti di potatura o gli scarti organici e quindi permette, alle realt\u00e0 produttive che si trovano a dover gestire rifiuti che possono essere considerati una risorsa, di eliminare eventuali costi di smaltimento, ponendo invece l\u2019accento sul recupero e il riciclaggio. In secondo luogo, sviluppa un processo che diminuisce l\u2019anidride carbonica immessa nell\u2019ambiente e aumenta la sostanza organica presente nel terreno. \u201cQuando si utilizza una biomassa vegetale per produrre energia in un processo di combustione &#8211; spiega Francesco Barbagli &#8211; si restituisce l\u2019anidride carbonica precedentemente catturata dall\u2019atmosfera, producendo cenere, contenente sali minerali, da rimettere nel terreno. Grazie al nostro impianto, l\u2019azione benefica per l\u2019ambiente va ben oltre, perch\u00e9 trasformiamo le biomasse in gas di sintesi con un processo che si autosostiene, senza praticamente impiegare combustibile fossile. Inoltre il carbone vegetale prodotto della trasformazione della biomassa in ingresso, ricco di carbonio e definito biochar, pu\u00f2 essere utilizzato quale ammendante del terreno agricolo, migliorando la fertilit\u00e0 del suolo e aumentando la ritenzione idrica e di nutrienti essenziali per le piante, in particolare calcio, potassio e fosforo. Da 1 tonnellata di biomassa, il nostro processo &#8211; specifica &#8211; produce 4 Mw totali tra energia elettrica, termica e frigorifera. Abbiamo quindi, rispetto a un impianto alimentato a metano, pi\u00f9 di 400 Kg di CO2 evitata e fissiamo nel terreno, attraverso il biochar, circa 400 kg di CO2 per ogni tonnellata che le piante avevano assorbito dall\u2019atmosfera\u201d. Cry\u00f4s Gas Unit, disponibile in diverse taglie e in diversi assetti produttivi, pu\u00f2 essere utilizzato dalle realt\u00e0 produttive che necessitano di fonti energetiche elettriche, termiche e frigorifere, ma in particolare \u00e8 rivolto alle aziende agricole che, oltre a dover produrre energia elettrica, sono interessate alla produzione di carbone vegetale \u201cuna risorsa che pu\u00f2 anche essere venduta a terzi\u201d, specifica Barbagli. Dopo essere stato testato per 24 mesi da Rm Impianti, Cry\u00f4s Gas Unit \u00e8 gi\u00e0 stato inserito nel ciclo produttivo di un\u2019azienda agricola piemontese ad integrazione dell\u2019attivit\u00e0 esistente. Sugli 11 ettari coltivati a nocciolo e vite, l\u2019azienda ha sentito l\u2019esigenza di recuperare, oltre ad energia elettrica dalla biomassa, anche il calore: un\u2019evoluzione dell\u2019attivit\u00e0 che vede oggi coltivazioni di pregio in serre riscaldate affiancate alle produzioni precedenti. \u201cLa nostra soluzione &#8211; racconta Barbagli &#8211; \u00e8 una tecnologia energetica alternativa ed ecologica, in grado di integrarsi nel territorio e valorizzare la realt\u00e0 produttiva. In questo caso Cry\u00f4s Gas Unit \u00e8 stata scelta in primo luogo perch\u00e9 consente di raggiungere l\u2019autosufficienza energetica necessaria e di immettere energia elettrica in rete, integrandosi con il territorio. In secondo luogo perch\u00e9 permette di utilizzare gli scarti della produzione come alimentazione dell\u2019impianto, ricavandone carbone vegetale da impiegare nei terreni o da immettere nel mercato.Si tratta &#8211; conclude &#8211; di una scelta vantaggiosa da molti punti di vista\u201d. Cry\u00f4s Gas Unit \u00e8 la soluzione per realizzare una rete di micro impianti diffusi nel territorio, che immette energia quando e dove occorre, ed \u00e8 totalmente alimentata da fonti rinnovabili in sostituzione dei combustibili convenzionali.<\/p>\n<div>\n<h4><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.romanamacericentroitalia.it\/sites\/default\/files\/romana%2Cacpng.png\" alt=\"\" data-cke-saved-src=\"\/sites\/default\/files\/romana%2Cacpng.png\" \/>________________________________________________________________<\/h4>\n<\/div>\n<h4>Know-how in continua evoluzione<\/h4>\n<h5><em>Le competenze maturate da Romana Maceri Centro Italia dal 1990 a oggi e le applicazioni pi\u00f9 innovative<\/em><\/h5>\n<p>N<em>ata nel 1990 con la mission di offrire ai clienti soluzioni su misura sempre all\u2019avanguardia, conformi ai principi dello sviluppo sostenibile e volti a considerare il rifiuto come una vera e propria risorsa, Romana Maceri Centro Italia opera in ambito ecologico su pi\u00f9 fronti. Con personale altamente specializzato, da un lato effettua su territorio nazionale la raccolta e il trasporto di tutti i tipi di rifiuti per aziende e privati e provvede alla bonifica dei siti inquinanti con il ritiro di materiale pericoloso (amianto, cromo, cianuri, idrocarburi) in completa sicurezza. Dall\u2019altro, attraverso la societ\u00e0 Rm Impianti, sviluppa soluzioni impiantistiche che utilizzano biomasse e rifiuti per produrre energia. Le competenze maturate nel corso degli anni di attivit\u00e0 e le numerose ricerche e sperimentazioni effettuate hanno portato Romana Maceri Centro Italia a introdurre sul mercato importanti innovazioni. Per il settore dell\u2019oreficeria, ad esempio, ha brevettato un trattamento finalizzato al recupero del rame; per il settore agricolo ha invece progettato una coltura idroponica termoassistita, finalizzata al riutilizzo di acque reflue organiche con notevole risparmio energetico e ambientale; nel settore del recupero rifiuti ha introdotto un processo di depolimerizzazione degli pneumatici, oggi in ulteriore sviluppo e indirizzato alla valorizzazione energetica del pneumatico insieme alle biomasse. Infine, per la produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera,ha sviluppato impianti alimentati a olio vegetale o grassi animali.<\/em><\/p>\n<p>_____________________________________________________________________________________<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.romanamacericentroitalia.it\/sites\/default\/files\/romasi.png\" alt=\"\" data-cke-saved-src=\"\/sites\/default\/files\/romasi.png\" \/>__________________________________________________________________<\/p>\n<h4>Generazione, cogenerazione e benefici economici<\/h4>\n<p>L\u2019<em>impianto Cry\u00f4s Gas Unit, di semplicissima gestione perch\u00e9 completamente automatizzato e gestibile da remoto, ai fini di investimento o per il risparmio energetico pu\u00f2 avere assetti generativi e coogenerativi. L\u2019impianto pu\u00f2 produrre energia elettrica e termica, in rete e in isola con potenze da 50\/75 kW fino a 1.000\/1.500 kW. Dal punto di vista ambientale, ha emissioni ridotte: nella dimensione da 200 kWe consuma 1.670 ton\/anno di biomassa umida, quindi riduce le emissioni di Co<\/em><em>2 <\/em><em>di oltre 1.000 ton\/annue. Tra i benefici economici si contano la riduzione dei costi energetici, la stabilizzazione degli stessi e i ridottissimi costi di esercizio, oltre a un cash flow costantemente positivo, a partire dal primo anno di esercizio effettivo con produzione di carbone vegetale.<\/em><\/p>\n<p>__________________________________________________________________________<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo sul Sole 24 Ore illustra la nuova tecnologia sviluppata all&#8217;interno di Romana Maceri centro Italia<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3969,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[422,323,421,420,423,418,424,419],"class_list":["post-3967","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi","tag-atmosfera","tag-biochar","tag-biomassa-vegetale","tag-co2","tag-combustibili-fossili","tag-fonti-energetiche-alternative","tag-matrice-organica","tag-terreno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filosofiaambientale.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3967","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filosofiaambientale.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filosofiaambientale.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filosofiaambientale.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filosofiaambientale.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3967"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/filosofiaambientale.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3967\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4023,"href":"https:\/\/filosofiaambientale.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3967\/revisions\/4023"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filosofiaambientale.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filosofiaambientale.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filosofiaambientale.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filosofiaambientale.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}